Impronte d’Artista
Ettore Senigallia
Copyright 2011 ALVIS Editions
Pubblicato da ALVIS Editions at Smashwords
Copertina: A. Breton
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Indice
Capitolo 1 : Sere d’Estate
Capitolo 2: Giorno di Settembre
Capitolo 3: Impronte
Scivolavo quelle sere d’estate ad approcci lunari diversi. I silenzi del tempo interiore pagavano bene la percezione del mito che ronzava fuori di me. Privo di spessore frontale, la luce appiattiva gli spazi del suo divenire: una mannaia sulla testa del mio passato che aggrediva la presenza introversa del tempo, nel tempo. Rifocillarsi e cadere accerchiato sul volto un senso di colpa voluto e indurito col cristallo dei cattivi pensieri che si presume gli altri debbano fare quando si distrae parte della propria ricchezza interiore.
Una falsa chiusura dell'anima quel pesare poco sul pavimento sdraiato: un ambiente abusato, e forti braccia con mente di alcool contro moneta. La musica impasta nel gesto e si dividono le frontiere tra qualcuno e qualcosa nell'essere. Lo sguardo puntato sulle ombre inferiori del volto: propaggini lineari di cera e cloro—quarzo. Tiro indietro il busto per provare le purezze infantili del vizio, ma troppi pesi gravano sulle espansioni.
“Questa sera sei strano, hai tradito il miglior senso che hai: il fregartene !”
Queste furono le uniche parole che mi disse una persona a caso che non conoscevo. E poi, se la necessita domina l'universo perché l'uomo, perché non l'uomo? In fondo preferire e sempre amare una cosa più di un'altra, mentre scegliere è sempre una conseguenza del preferire.
Quella mattina mentre la casual Renault di Lidia mordeva i colori crudi dell'alba, Maria pensava ai vapori di luce sull'acqua ed al vecchio, come dinamico su strada libera. In realtà mi trovavo di fronte a due persone diverse. Anche i disvalori possono catturare quando si rivestono di buone intenzioni.